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Angela Brigid Lansbury nasce il 16 Ottobre del 1925 a Londra, in Inghilterra, in una zona chiamata Regent’s Park. Successivamente la famiglia si trasferì dal centro di Londra, quando la piccola Angela aveva cinque anni, in periferia, in una zona chiamata Mill Hill, vicino a Hamblin.

La madre, Moyna McGill, era attrice. Il padre, Edgar Isaac Lansbury, era il figlio di un uomo politico che si chiamava Gorge Lansbury, famosissimo pacifista e leader del partito laburista. Anche il padre era impegnato in politica, ma principalmente lavorava nel commercio del legname, realizzando delle bellissime impiallacciature. Con suo fratello avevano la "Stratford Veneer", originariamente appartenuta alla loro madre. Ricorda Angela: 

 

"Mio nonno rappresenta una figura molto importante della mia infanzia, per la forte personalità che aveva. Era uno straordinario individuo, una figura carismatica che si guadagnò l’ammirazione e l’affetto di tutto il partito laburista britannico di cui era a capo. Molto gentile e semplice. Non ha mai bevuto, né fumato. Adorava il tè. Era abituato a berlo molto forte e molto dolce. Credo di aver ereditato la mania del tè da lui"

 

Nel 1930 Moyna dà alla luce due gemelli, Bruce ed Edgar Lansbury. Inoltre, con loro, viveva Isolde, nata dalla relazione di Moyna col primo marito, Reginald Denham, noto scrittore, regista e attore inglese. Angela cresce in un periodo in cui l’Europa, che si trova ad affrontare una grande crisi economica, vede avvicinarsi lo spettro di un conflitto mondiale. Racconta Angela:

 

"Non realizzai del tutto la situazione allora, nonostante fossi a conoscenza dei gravi problemi che il mondo intero viveva. C’era sempre del cibo sulla nostra tavola, perché gli affari di mio padre, ringraziando Dio, andavano bene. Malgrado ciò i soldi erano qualcosa che non arrivavano così facilmente, ma la gente lavorava duro e riusciva a farcela. Quando frequentavo la scuola, nel 1935, sapevamo che un’aria nefasta stava attraversando l’Europa. E arrivò con l’ascesa al potere di Hitler come capo della Germania. In classe avevamo alcune ragazze ebree che, dalla Germania, si erano rifugiate nel nostro paese. Imparammo molte cose da loro nonostante affrontassimo l’argomento con molta discrezione, perché eravamo a conoscenza della brutta situazione che avevano lasciato. Percepivamo la guerra come qualcosa che lentamente e in silenzio stava ribollendo sotto la superficie. Lo sentivamo anche a casa nostra, nei discorsi dei grandi. Hitler era sempre al centro di ogni discussione politica."

 

Nel frattempo Angela comincia ad avere i primi “contatti” col mondo del teatro, grazie a sua madre che faceva l'attrice all' Old Vic di Londra e che Angela ebbe modo di vedere in varie occasioni. Ma l’impatto col palcoscenico non fu uno dei più felici. Angela, allora bambina, rimaneva turbata soprattutto nel vedere la madre “gridare” sul palco con altri attori. Non capiva che fosse una messinscena. Perciò le capitava spesso di aspettare la fine dello spettacolo, in lacrime fuori dal teatro. Non ebbe modo però di godersi la madre all'apice del successo, quando, giovanissima, interpretava grandi ruoli come la Desdemona col grande Basil Rathbone a Londra in Otello

 

" Non vidi quella produzione, ero troppo piccola o forse nemmeno nata".

 

 Moyna lasciò il teatro nel 1930, quando ebbe i due gemelli. Nonostante questi approcci col mondo del teatro in giovane età, Angela non fu subito conquistata dalla magia del palcoscenico, la passione non fu dirompente. L’idea di star la sopra a recitare non l’affascinava. Si divertiva piuttosto a recitare da sola nel soggiorno della sua casa, come facevano molti bambini.

 

"Credo che quando si è piccoli tendiamo a rifugiarci nel nostro mondo di fantasia, col quale possiamo provare ad essere felici. Così facendo ci divertiamo, ridiamo. Possiamo diventare altre persone. Ma non pensavo di farne la mia professione. Per me era solo un modo per appartarmi in questo mondo di finzione che mi attirava più della vita reale, in modo da far fronte alla noia, ai problemi".

 

Fu la scuola a dare ad Angela l'opportunità di cimentarsi con le prime “rappresentazioni", durante gli anni in cui frequentava la South Hampstead High School for Girls; non fece parte di una vera e propria recita, piuttosto una lettura di una scena di Barbablù, il terribile assassino che aveva ucciso le sue otto mogli. L'attrice fece la parte di Barbablù:

 

" Non so se quello fu l’inizio, il seme da cui nacque la consapevolezza di esser probabilmente un’attrice “valida”. Questo comunque accadde alla “junior school“ (la nostra scuola materna ed elementare). Poi passai alla “senior school“ (le scuole medie) e da quel momento non ho più recitato a scuola. In compenso cantavo. Ma non ho più recitato. Non ne ho più avuto l’opportunità. Cantavo nel coro come “contralto“ (nella musica il contralto è la più profonda delle voci femminili). Ma  non avevo ambizioni all’epoca. Ero soltanto una giovane studentessa. Non pensavo all’avvenire a quel tempo. Cercavo solo di star bene, di esser felice"

 

Nel 1934 una disgrazia colpisce la famiglia Lansbury: il padre Edgar muore all'età di 48 anni per un tumore allo stomaco, lasciando a Moyna il carico della famiglia. 

 

 

Sopra Angela da bambina

 
 

George Lansbury, nonno di Angela, è stato un politico ed editore giornalistico britannico. Ha ricoperto la carica di Membro del Parlamento britannico dal 1910 al 1912 e dal 1922 al 1940, ed è stato a capo del Partito Laburista dal 1932 al 1935

(Foto: Puttnam /Topical Press Agency)

 

L'intrattenimento dell'epoca: 

la radio

 

Ricorda Angela: "...Il mio programma radiofonico preferito era "Henry Hall e la sua orchestra da ballo". C’era tutte le sere, mi pare, alle 5. Ascoltavo anche i programmi per bambini, me ne ricordo uno chiamato “The Bobby Bear Club” e altri di questo genere. Ascoltavamo la radio come puro intrattenimento, riuniti intorno al fuoco. Sentivamo tutte le nuove canzoni che arrivavano dall’America. Tutto questo era trasmesso dalla BBC, l’unica stazione che c’era, allora non esistevano le radio commerciali...

 

Moyna McGill, madre di Angela

(Foto: Sasha/Getty Images)

 

 

 

 

Nel 1939 ebbe inizio la II Guerra Mondiale e la vita di Angela si apprestava a cambiare. Durante questo periodo sua madre entrò a far parte del Corpo delle Ambulanze, diventando una guida per l’intero gruppo. Erano tempi in cui ognuno portava il proprio aiuto all'altro, in cui tutti facevano qualcosa. Moyna faceva il possibile per la famiglia ma sapeva che c'era la possibilità di restare senza cibo, perciò veniva razionato e accuratamente segnato  in un registro. La preoccupazione in quei giorni cresceva e venne dato ordine di mettere le tapparelle alle finestre in caso di incursioni aeree. Acquistarono metri e metri di tessuto nero per non lasciare intravedere la luce dalle fessure. Tutto questo accadeva durante il ’39 quando Angela aveva soltanto 13 anni: 

 

"Ricordo molto bene il giorno in cui fu dichiarata la Guerra. Apprendemmo la notizia dalla radio, che a quel tempo ascoltavamo molto. Neville Chamberlain, il Primo Ministro Britannico, l’uomo con l’ombrello, era stato a Monaco per parlare con Hitler ed era tornato dicendo: “L’ho fatto!”. “Peace in our time” ("pace per la nostra epoca"), le ultime parole famose..."

 

"La guerra è una cosa strana per un bambino. Penso che vivessimo una sorta di eccitazione per questa enorme cosa che stava accadendo alle nostre vite, era un evento “eccitante”. E certamente cambiò ogni cosa. Non capivamo cosa significasse realmente la guerra. Anche se tenevamo in casa libri orribili chiamati "Flander’s Fields", o qualcosa del genere. Raccontavano la I Guerra Mondiale, ed erano pieni di foto della Battaglia della Somme. Ricordo che eravamo terrorizzati dalla vista di questi uomini nelle trincee con le maschere antigas. Il pensiero della guerra in quel modo mi terrorizzava. Ma non ho mai pensato troppo al fatto che potessimo subire un’invasione. Non mi è mai venuto in mente, anche se la gente ne parlava in quei giorni. Perché per Hitler era facile attraversare la Francia, il canale (la Manica), per essere a Londra in un batter d’occhio. Perché non lo fece, anche oggi nessuno lo sa. Qualcosa lo evitò. Come un invisibile muro di resistenza. Qualsiasi cosa fosse, comunque non accadde." 

 

In quegli anni terribili venivano prese molte precauzioni in vista di una possibile invasione. Molti bambini venivano fatti rifugiare in campagna, nei collegi, dove potevano continuare indisturbati i loro studi. Nel centro di Londra infatti vennero chiusi tutti gli istituti. Angela si rifiutò fortemente, preferiva restare accanto alla sua famiglia. La madre le permise di restare a condizione che la figlia continuasse a studiare. Così una signora veniva a darle lezioni a casa. La giovane Angela ebbe modo di imparate l’Inglese, la Storia e il Francese, "ma scordai la matematica. Pensai fosse tutto ciò di cui avevo bisogno"

 

Tempo dopo cominciò a frequentare una scuola di recitazione, la Weber Douglas School of Dramatics Arts di Londra, ancora oggi molto famosa. Sua madre l'aiutò a prendere una borsa di studio, dandole una mano a preparare un’audizione, una scena di Romeo e Giulietta con la quale vinse il premio. Il prestigioso istituto era meta di molti studenti americani sicuri di uscirvene con una buona preparazione. Angela la frequentò per gran parte del ‘39, prima del trasferimento in America. La parte con la quale ottenne la borsa di studio fu quella di Giulietta nella romantica scena con Romeo. Il premio le permise di pagarsi la retta scolastica, cosa altrimenti impossibile in quanto la famiglia stava attraversando un brutto periodo economico. Angela seppe trarre molti insegnamenti da quell'esperienza: 

 

"La scuola mi ha aiutato a capire i personaggi. Mi ha insegnato a calarmi nei ruoli. Ho imparato come essere qualcun altro oltre che me stessa. Ad essere diversa da com’ero. A mostrare l’età, lo humor. Imparai una perfetta dizione, a enunciare come allora era richiesto. Recitai la parte di Audrey in “As You Like It”, e con me c’era l’attore Patrick MacNee. Anche lui era uno studente a quel tempo. Più tardi l’ho ritrovato nella Signora in Giallo..."

 

 

L'intrattenimento dell'epoca: 

il cinema

 

Continua Angela: "...Mi piaceva andare a vedere i film americani, e quello fu il mio primo “contatto” con l’America. Mi piaceva vedere cose come Boston Blackie, Cheap; o film di serie B che potevo andare a vedere per 9 pence (Un penny - pl. pence o pennies - è l'unità monetaria fondamentale utilizzata nella quasi totalità delle nazioni anglosassoni). Il mio attore preferito era Errol Flynn, nel 1938 uscirono un paio di film, uno era The Dawn Patrol, e l’altro era Robin Hood (La Leggenda di Robin Hood) e che assolutamente mi fece andar fuori di testa. Pensavo fosse la cosa più eccitante che avessi mai visto. E lui era l’uomo più sexy della terra. Era il classico uomo irlandese e per questo veniva deriso, ma io lo trovavo terribilmente affascinante. Veniva dall’Irlanda del nord, come mia madre. Così divoravo qualsiasi giornale o rivista, naturalmente le più economiche che trovavo da Woolworth’s. Le compravo per 3 pence, ed erano solo copie che arrivavano dall’America ed erano rimaste invendute. Mi ricordo Photoplay; ce n’era un’altra meravigliosa: Modern Screen...

...Fra le attrici preferivo Ginger Rogers, di cui vedevo tutti i film con Fred Astaire, e Bette Davis. Adoravo Bette Davis, era così drammatica. Era mia nonna che mi portava a vederli, lei era una grande frequentatrice di cinema. In quegli anni ho visto davvero tutto. Anche Via Col Vento, nel 1939. L’ho adorato. Ricorderò sempre il giorno in cui molte ragazze della mia classe andarono a vederlo. Parlavamo tutte di questo. Eravamo così trasportate dalla bellezza e dalla romanticismo del film. Ne rimanemmo colpite..."

 
 

Ginger Rogers, nota attrice degli anni '30 e '40, ritratta su una copertina d'epoca della rivista "Modern Screen" del 1938

 

 

 

 

La situazione a Londra era comunque di grave pericolo e alla famiglia di Angela si profilò l’opportunità di lasciare l’Europa, quando l’idea di un attacco nemico si faceva sempre più vicino.  

 

"Mia madre lo capì immediatamente, le sue prospettive non erano buone. Economicamente eravamo a terra. Dalla morte di mio padre, nel ’35, non riuscimmo a stabilizzarci. Una serie di circostanze determinarono la nostra partenza. Mia sorella, Isolde, era grande, si sposò con Peter Ustinov, avevano tutti e due 17 anni. Lui non era ancora un attore affermato, era solo all’inizio. Andavano entrambi a una scuola per attori. Al loro matrimonio, nell’estate del ’39, incontrammo un uomo che procurava garanti per far entrare i bambini in America. Mia madre drizzò le orecchie, e quando lo sentì parlare di questa possibilità, pensò che potevamo essere una di quelle famiglie. E ringrazio questa persona che incontrammo al matrimonio di Peter e Isolda; effettivamente facemmo la cosa giusta". 

 

Così nell'agosto del 1940, Moyna si procurò il necessario per il trasferimento, lasciando le vecchie cose in un magazzino. Raggiunsero il porto di South Hampton col treno Victoria e da lì la famiglia Lansbury s'imbarcò sulla Duchess of Bedford, un transatlantico della Canadian Pacific Liner. Attraversarono l'Oceano alla volta del Canada con il convoglio circondato da cacciatorpediniere. Fortunatamente durante il viaggio non sorsero alcune difficoltà, anche se in qualsiasi momento c'era il pericolo che la nave venisse silurata; difatti quella fu l'ultimo carico di civili che lasciò le isole britanniche (la famiglia Lansbury viaggiò con altri 600 bambini), dlì a poco non sarebbe più stato possibile navigare in sicurezza: 

 

"Potevamo affondare in qualsiasi momento. E ancora una volta, lo spirito dei bambini, è straordinario in certe situazioni. L’emozione di andare in America era così intensa per noi. Eravamo eccitati all’idea. Io in particolar modo perché avevo visto molti film americani e “sapevo” cos’era l’America. Quello che avevo dimenticato era che era stata da poco colpita da una terribile depressione economica. Infatti, quando arrivai non fu esattamente come ce la rappresentavano i film…"

 

 

La Webber Douglas Academy of Dramatic Art di Londra è stata una delle più prestigiose scuole per attori del Regno Unito, che ha offerto, negli anni, un training completo per coloro che intendevano intraprendere una carriera professionale. Nei suoi 100 anni di storia ha fatto nascere grandi attori del palcoscenico e dello schermo. Dal 2006 è stata assorbita dal Central School of Speech and Drama, pur mantenedo vivo lo spirito originario della scuola.

 
   

Angela con Peter Ustinov, primo marito della sorella Isolde. I due attori si incontreranno professionalmente sul set di Assassinio sul Nilo nel 1971 (Foto:© Trapper Frank/Corbis Sygma)

 

 

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