
>> Biografia :: Parte Prima :: Parte Seconda :: Parte Terza :: Parte Quarta :: seguito in costruzione
![]() |
||||
|
Agosto 1941. Una volta stabiliti a Los Angeles, Moyna e la figlia Angela si mettono subito in cerca di un agente. Nonostante la madre si fosse circondata di buone amicizie nel campo dello spettacolo (Sara Allgood, Una O’Connel, Basil Rathburn, Ian Hunter: tutti grandi attori irlandesi che allora lavoravano nel cinema per la Columbia, ARCO, Paramount), non furono così fortunate da entrarci immediatamente.Così, durante il periodo di Natale, decisero di cercarsi un lavoro temporaneo, in un grande magazzino, da svolgere in quei giorni di festa. Furono entrambe assunte al Bullock's Wilshire, un grande magazzino di lusso. Angela aveva la mansione di cassiera al reparto cosmetici, per la quale venne istruita con un periodo di formazione che si svolse negli scantinati del magazzino; imparò così a prendere dimestichezza col denaro e a compilare le fatture. Moyna, invece, fu commessa al reparto giocattoli posto a un piano superiore a quello dove lavorava la figlia. Mentre Angela si mantenne l'impiego per tutto il periodo festivo, la madre non fu così fortunata:
" Non fu così adatta per questo lavoro, infatti venne licenziata; le dissero che passava troppo tempo a divertirsi con i giocattoli. In realtà faceva del suo meglio per mostrare ai clienti come funzionassero, faceva vedere come il trenino faceva “ciuf-ciuf” e attraversava la galleria, e altre cose di questo tipo. Ma io ero piuttosto soddisfatta, onestamente, perché sapevo che stavo facendo abbastanza per tutta la famiglia. Prendevo 80 dollari a settimana, ero io a “portare a casa il pane”. Finite le feste natalizie mi proposero di tornare. La direttrice del mio reparto era una magnifica signora e mi chiese se volevo diventare commessa. E visto che non avevo niente per le mani, soprattutto nel cinema, accettai e vi tornai. Si chiamava Alyssa Shalfunt, una signora elegante e amabile. La ringrazierò sempre perché, se non fosse stato per lei, non avrei lavorato in quel periodo".
Ma l'occasione giusta stava per arrivare dalla grande industria cinematografica. Sempre tramite amici che lavoravano già nel cinema, con i quali madre e figlia s'incontravano spesso per un thè, Angela incontrò un giovane attore e autore, Michael Dyne, diventato in seguito uno scrittore di successo. In quel periodo fu preso in considerazione per il ruolo di Dorian Gray, per il film Il Ritratto di Dorian Gray, tratto dal romanzo di Oscar Wilde, prossima produzione della MGM. L'uomo decise di proporla agli studios per la parte di Sybil Vane, co-protagonista delle vicende del giovane Gray. Angela si procurò immediatamente una copia del romanzo e dopo averlo letto d'un fiato si rese conto che meraviglioso ruolo avrebbe potuto essere per lei. Così, accompagnata da Dyne e dalla madre ( perché ancora minorenne), incontrò il direttore del casting per il film, Mel Ballerina, agli studi della MGM:
"Fu molto carino e caloroso nel darci il benvenuto. Quello fu il “primo assaggio” della vita di Hollywood; Ero così inesperta a riguardo. Arrivare e trovarmi di fronte le grandi mura degli studi della MGM, a Culver City. Sembrava di essere Buckingham Palace o qualcosa del genere. Dovevi avere il pass per entrare. Così, accompagnata da Michael, oltrepassai questa grande porta, che da sul Washington Boulevard, per incontrare Mel nel suo ufficio. E quando mi vide disse che per l'appunto George Cuckor stava cercando una ragazza per il film Angoscia (Gaslight). Mi voltai verso mia madre perché non capivamo di cosa stesse parlando, o meglio, io sapevo a cosa si riferiva, perché vidi una produzione cinematografica inglese di Gaslight, interpretata dalla grande Dyana Winyard e Antoine Wallbrock, che ottenne grande successo. Quindi conoscevo la storia di Gaslight. Insomma mi portò a conoscere George Cukor che era con Albert Newman, regista e produttore de Il Ritratto di Dorian Gray, . Mi apparvero così sicuri di sé, circondati dall’eleganza dei loro uffici, collaboratori e segretarie, tutte cose che davano loro molto “lustro”. Io ero impressionata; non impaurita o nervosa; era come se avessi dovuto sfidare una grossa personalità, ma nonostante ciò, ringraziando Dio, rimasi calma e concentrata. Questo mio aspetto mi è sempre tornato assai utile, per tutta la mia carriera.".
Fu così che Gorge Cuckor le chiese di sostenere un provino per Gaslight. Angela, dopo aver preso un periodo di ferie al Bullock’s Wilshire, dove ancora era impiegata, tornò a casa per preparare la scena con la madre. Nel frattempo lasciarono l’appartamento a Rampart per trasferirsi a Hollywood. La loro nuova padrona di casa era la grande attrice inglese Flora Robinson, allora impegnata con Ingrid Bergman e Gary Cooper sul set di Saratoga Trunk. La Robinson fu di grande aiuto ad Angela nel preparare la parte:
"Dopo circa due settimane tornai per fare il provino con Hugh Marlo, e detti il meglio di me. Detti anche il mio primo “bacio cinematografico”. Che emozione fu baciare Hugh Marlo, non avevo mai conosciuto un uomo come lui. Quasi svenni per l’imbarazzo. È buffo ricordarlo adesso, ero così giovane, infondo avevo solo 17 anni. Non avevo mai baciato nessuno come lui, ma questo era il cinema… e capii come si faceva a baciare… con tutti intorno che ci fissavano".
Il provino venne girato e visionato da George Cuckor, Arthur Hornblower, il produttore, e John Brandunder, lo sceneggiatore, che trovarono Angela molto brava ma troppo giovane per la parte in Angoscia. Parallelamente l'attrice girò un secondo provino per Il Ritratto di Dorian Gray con Hurd Hatfield, che intanto era stato scelto per il ruolo di Dorian Gray. Fu decisivo l'intervento di Louis Remare, assistente di studio e responsabile casting, che rientrato agli studios dopo essere stato via, volle vedere tutti i provini che erano stati realizzati durante la sua assenza. Quando proiettarono quello di Angela per Angoscia disse: “Voglio scritturare questa ragazza, ha talento”. Angela firmò così il suo primo contratto che la legava per sette anni a una delle più grandi case di produzione cinematografica americana:
|
Il Bullock's Wilshire Building di Los Angeles in California, ora sede della Southwestern University School of Law |
|||
|
Angela non ancora ventenne in un provino per la MGM |
||||
|
La Metro-Goldwyn-Mayer è una fra le principali industrie di cineproduzone degli Stati Uniti d'America. Nasce nel 1924 dall'unione di tre compagnie: la Metro Picture Corporation, la Goldwyn Picture Corporation e al Louis B. Mayer Pictures. Il primo film prodotto dai nuovi studios di Hollywood fu è He Who Gets Slapped. Successivamente ha prodotto capolavori del calibro di Via col vento, La Signora Miniver, Cantando sotto la pioggia, Ben Hur e 2001 Odissea nello spazio. Angela rimase legata alla MGM per i primi dieci anni della sua carriera, dal 1942 al 1952. |
||||
|
|
||||
Angela al suo debutto sul grande schermo nel 1944 in Angoscia accanto al grande attore francese Charles Boyer. L'attrice lo ricorda come un ragazzo molto carino e simpatico. |
||||
|
" Mi pagavano settimanalmente, ma la quota aumentava progressivamente con gli anni di qualche centinaio di dollari. A diciassette anni guadagnavo 500 dollari a settimana, agli studi MGM. Potete immaginare cosa significasse per me che al massimo ne prendevo 28 facendo la commessa, trovarmi sotto contratto con una delle più importanti case di produzione cinematografiche…Con 500 dollari compravi all’epoca una macchina nuova. Non comprai una macchina comunque, ma un bel po’ di vestiti nuovi. Ricordo che con mia madre andammo a far rifornimento da Sax, nella Fifth Avenue. Era incredibile avere tutti quei soldi; a quel tempo 500 dollari sono come 50.000 dollari adesso. Il valore di un dollaro all’epoca era spaventoso".
L'accordo prevedeva però la completa libertà da parte della produzione sulla scelta dei ruoli da far interpretare all'attrice. Gli autori decidevano quale parte fosse più adatta all'interprete, senza prendere in considerazione l'opinione di quest'ultima. Angela si è sempre rammaricata del fatto che durante i primi anni alla MGM le fecero interpretare ruoli che lei stessa definiva assolutamente inappropriati: "Solitamente erano parti di donne più grandi della mia età".
Comunque sia, la carriera di Angela cominciò sotto i più rosei auspici: nel 1944 uscì Angoscia (seguito da Gran Premio), la prima pellicola nella quale appariva il suo nome sullo schermo; l'anno dopo le sale distribuivano Il ritratto di Dorian Gray. Angela aveva ottenuto entrambi le parti per cui girò il provino: la perfida cameriera Nancy del film di Cukor e la dolce ma sfortunata compagna di Dorian Gray, Sibil Vane. Il debutto non passò inosservato: le due performance ricevettero il plauso della critica nonché due preziose nominations al premio Oscar nella categoria Miglior Attrice Non Protagonista, purtroppo senza aggiudicarsene nessuno: "Fu una grande emozione, ma anche una delusione allo stesso tempo per non aver vinto". Per "Dorian Gray" ottenne però il suo primo Golden Globe per la stessa categoria.
|
||||
|
|
||||
|
|
Il 1945 fu un periodo ricco di soddisfazioni per la carriera della giovane attrice, nonché l'anno in cui si sposò col primo marito, l'attore americano Richard Cromwell, allore 35enne. Il matrimonio, celebrato con un semplice rito civile, si svolse il 27 Settembre nella città californiana di Indipendence. Si è discusso molto riguardo alla vera natura del rapporto fra i due attori e sulla presunta bisessualità celata di Cromwell come causa del divorzio avvenuto appena dopo soli undici mesi di matrimonio, senza pertanto riuscire a definire totalmente gli aspetti della vicenda. Angela ruppe il silenzio negli anni novanta confermando l'omosessualità dell'ex marito: "Ero totalmente accecata; tutti lo sapevano tranne me". L'attore rilasciò a suo tempo una sola dichiarazione alla stampa a riguardo, in cui attribuiva la fine della relazione alla propria incapacità di sopportare alcune abitudini della moglie: "In casa c'erano bustine di thè ovunque. Nel bel mezzo della notte lei si svegliava per bere thè". Alcune voci, non confermate e probabilmente scaturite dal riserbo da parte dei due ex-cognugi, parlavano addirittura di una relazione clandestina fra il marito e la madre di Angela, Moyna MacGill. Angela ricorda il primo matrimonio come un grande errore: "Non avrei dovuto sposarmi. Ero troppo giovane a diciannove anni, non sarebbe dovuto accadere". Aldilà delle reali circostanze sulla loro unione, Angela e Richard rimasero buoni amici mantenendo i contatti fino alla prematura morte dell'uomo, avvenuta nel 1960 all'età di 50 anni per un tumore al fegato.
|
L'attore Richard Cromwell primo marito di Angela. Una delle sue interpretazioni più ricordate è quella per il film Jezebel del 1938, accanto al premio Oscar Bette Davis. |
||
|
|
||
|
|
Le vicende personali non incisero sulla carriera di Angela, nonostante all'enorme successo iniziale seguì un periodo di lenta ascesa professionale. Non era certo il talento a mancarle, ma le successive produzioni cinematografiche non sembravano valorizzarlo appieno. La fine degli anni '40 e i primi anni del decennio seguente, sono caratterizzati da pellicole poco determinanti per il percorso artistico di Angela. La MGM (con la quale firmò un nuovo contratto nel '48, prima del termine del primo) le impone parti sempre più esigue e ruoli di donne più mature della sua età anagrafica, in film che in alcuni casi hanno riscosso poca attenzione da parte del pubblico. Sono da segnalare le sue performance in Le ragazze di Harvey (1946), musical-western con Judy Garland in cui però viene doppiata nelle parti cantate, Lo stato dell'Unione (1948), in cui interpreta una spietata editorialista repubblicana assetata di potere, I tre moschettieri (1948), film in costume tratto dal noto romanzo di Dumas e lo storico Sansone e Dalila (1949), kolossal in technicolor di DeMille vincitore di due Oscar. Quando le necessità artistiche dell'attrice cominciarono a non coincidere più con le esigenze della casa di produzione, Angela scelse di sciogliere la collaborazione con la MGM:
"Volevo fare altro, volevo essere indipendente. Decidere da me... Così arrivò il momento in cui realizzai che non mi valorizzavano abbastanza, non mi facevano interpretare i ruoli che avrei voluto... Mi sono ritrovata a recitare parti che odiavo, di donne molto più vecchie di me: i produttori pensavano che potessi interpretare la Regina di Francia con Frank Morgan che faceva il re” (in I Tre Moschettieri). Lui avrà avuto quarant’anni più di me! E ancora in "If Winter Comes" (Peccatori Senza Peccato), mi fecero fare la moglie di Walter Pidgeon…era un uomo di cinquant’anni! Alla fine ero più una “caratterista” piuttosto che una protagonista. Tutto questo cominciava a dispiacermi. Sapevo di non avere quel “fascino” standard di molte attrici, però sentivo che stavo sprecando del tempo. Così decisi di andare a Broadway cominciare davvero una carriera d’attrice. Non come facevo alla MGM. Feci talmente tanti film con loro. Non riesco a credere al numero di pellicole che girai durante la mia permanenza là". |
|
|
|
<< pagina precedente continua >>
|
|
Home :: News :: Biografia :: Filmografia :: Teatro :: Discografia :: La Signora in Giallo :: Eventi :: Stampa & Web :: Forum