9 Maggio 2008, Miami

Il Collegio per le Arti e Scienze dell'Università di Miami ha conferito all'attrice Angela Lansbury la Laurea Honoris Causa in Lettere, per aver emozionato e divertito negli anni gli spettatori con la sua straordinaria carriera e per l'impegno col quale ha sostenuto cause umanitarie che hanno aiutato molte persone in tutto il mondo. 

 

La cerimonia è stata preceduta da un'interessante incontro tra l'attrice e gli studenti dell'Università di Miami, che si è tenuto l'8 Maggio al Jerry Herman Ring Theatre. L'interprete di numerosi successi teatrali e cinematografici, nonché famosa scrittrice-detective, protagonista della fortunata serie tv La Signora in Giallo, ha raccontato di avere uno stretto legame con quella Università. Uno dei suoi ex alunni fu proprio Jerry Herman, futuro autore del più grande trionfo di Angela a Broadway: Mame, composto nel 1966. Con più di 1500 repliche, fece guadagnare all'attrice il primo dei quattro Tony Award che costellano la sua carriera.

Durante il dibattito, la Lansbury ha cercato di incoraggiare le giovani generazioni d'attori.

“Sono così eccitato da quest'esperienza due ore prima della laurea,” ha detto Alex Kaplan, 22 anni, studente di teatro. “Lei è veramente un'ispirazione per tutti noi.”

Ad unirsi alla Lansbury sul palco dell'Università, è stato il professor Barry Brown, due volte vincitore di un Tony Award e co-produttore del revival Gypsy del 1973, altro fortunato successo di Angela. a 

“Non sapremmo mai da dove può provenire la nostra ispirazione, questa è la ragione per la quale dobbiamo sempre ascoltare” ha detto la Lansbury. “Dobbiamo usare tutto ciò che possa essere d'ispirazione a fare meglio. Non significa copiare, significa osservare.”

Un altro dei ruoli che hanno consacrato Angela Lansbury a Broadway è quello di Mrs. Lovett nella produzione originale del 1979 di Sweeney Todd, ma la sua esperienza teatrale non è fatta solo da
musical, bensì anche da spettacoli di prosa, da William Shakespeare a Edward Albee.

“E' così elegante e brillante,” ha detto Samantha Pazos, 20 anni, anche lei studentessa di teatro. “Sono d'accordo con ciò che ha detto. E ha spazzato via dei timori che avevo riguardo alla mia recitazione.” Angela Lansbury ha parlato della sua esperienza professionale in teatro, di come ci si prepara per affrontare un ruolo, dove si può trarre l'ispirazione, facendo anche un bilancio della sua attività d'attrice e della sua vita privata. Ha lasciato gli studenti con un messaggio molto profonda: “Credete in voi stessi e nella vostra capacità di dare tutto. Saper intrattenere un pubblico è un grande dono. Saperli divertire e alleggerire il peso delle loro vite nel corso di una serata, è un'enorme responsabilità.”

 

 

>> Traduzione del discorso tenuto da Angela Lansbury alla consegna della Laurea Honoris Causa 

       9 Maggio 2008, Miami

Buona sera a tutti! Non essendo mai riuscita a completare le scuole superiori, potete immaginare quanto possa essere orgogliosa di ricevere questo riconoscimento. Temo di esser stata sempre una sognatrice, con gli occhi sempre puntati verso il cielo, verso il mondo che intravedevo dalla finestra della mia classe. La mia testa si è sempre persa nel mondo della mia immaginazione, molto più appagante e divertente. Beh, oggi sono qui, laureata come tutti voi, ed è grandioso!

Sapete, è stato talmente grande il piacere di ricevere l'invito dal presidente Shalala, che non ho ben realizzato il motivo per cui sarei stata qui. Quando ho avuto l'opportunità di pensarci, ho capito che avrei dovuto indirizzarvi, ma mi sono sentita poco all'altezza per questo, per decidere che cosa potesse realmente esservi d'aiuto. Al giorno d'oggi non è così semplice pensare a cosa dire a dei giovani studenti che stanno per affrontare una vita dopo il college. Mio Dio, cosa viene dopo? Potrebbe essere la stessa sensazione provata nel buttarsi da un aereo che vola a 30,000 piedi d'altezza senza paracadute, sperando per tutto il tempo di atterrare vivo e vegeto in un futuro fatto di lavoro e carriera. Credetemi, ricordo anch'io questa sensazione.

Moltissime volte mi sono sentita chiedere dagli studenti in che modo ho raggiunto il successo come attrice. Naturalmente ogni generazione ha il proprio standard di realizzazione, di obiettivi, quindi i paragoni non sono sempre adeguati. La mia gioventù, dopo tutto, l'ho vissuta durante tumultuosi eventi storici - la Grande Depressione degli anni '30, l'ascesa di Hitler, la Seconda Guerra Mondiale, l'Olocausto - così la mia generazione si è trovata letteralmente costretta a imparare a sopravvivere e riuscire a mantenere il corpo e anima uniti durante i grandi e devastanti eventi che hanno avuto luogo in quel momento, gli eventi che immagino sia molto difficile per alcuni di voi concepire nel mondo di oggi, anche se purtroppo abbiamo la nostra serie di sciagure in corso, come sappiamo. Ma qualsiasi persona ha il proprio e unico insieme di circostanze e ognuno di noi ha ricevuto da Dio un talento: per voi e per me, con gioia, è nell'arte.

Grazie a Dio, ho ricevuto un dono e fortunatamente questo talento era accompagnato dal fatto che ho sempre creduto di potercela fare, e grazie all'aiuto di mia madre ho cominciato ad apprendere tutto quanto riguardasse l'arte del teatro: voce, movimento, balletto, le tecniche del teatro classico, il canto. Prima a Londra, più tardi a New York, quando la grande American Theater Wing mi fece ottenere la borsa di studio per la Feagin School of Dramatic Art. 

Fra i più eccitanti, ricordo i momenti prima di entrare in scena, indossare il costume, la parrucca, il trucco, per trasformarmi nel personaggio da interpretare. Oggi quando mi preparo per un ruolo, le prime cose a cui penso sono: a chi assomiglia questa donna? Che tipo di abiti sceglierebbe? Cosa potrebbe permettersi di comprare? Perché è importante per un attore sentirsi a proprio agio e "nel personaggio" quando esce sul palco nei panni di qualcuno diverso da se stesso. Perché lasciamo noi stessi a casa, almeno è quello che ho sempre tentato di fare. È una buona cosa da ricordare: lasciare a casa se stessi quando ti appresti a interpretare una parte, non portate le vostre paure con voi, lasciatele a casa. Dico questo perché fa tutto parte del processo artistico, l'apprendimento, la conoscenza che bisogna avere, per così dire. Perché siamo artisti, alcuni di voi attori come me, altri scrittori, o pittori, disegnatori, scultori, poeti, musicisti. Non importa in quale campo, è così importante che noi continuiamo a imparare tutto il possibile su ciò che vogliamo fare. Auntie Mame diceva, "La conoscenza è potere". Ebbene, si parla molto di mantenere una mentalità aperta, ma aperta verso che cosa? Voglio dire, che cosa c'è là fuori che tiene a galla la nostra barca? Come possiamo essere certi su qualsiasi cosa se non aprendo le nostre menti in maniera assoluta verso tutto ciò che è là fuori, non solo attraverso internet, ma immergendosi a fondo nei libri, nei film, nel teatro, nella musica, nella letteratura, nell'arte, nelle altre persone, in una semplice parola, in tutto? Non sapremmo mai da dove può provenire la nostra ispirazione. Non pensate di potervi sedere e dire a voi stessi: "Sono pronto". Il vostro processo di apprendimento è solo agli inizi. Siate curiosi. Ponete domande. Non accontentatevi. Cercate di avere un parere, di creare obiettivi, di sognare, immaginare, visualizzare, e in questo modo preparatevi ad accettare, a ricevere, e a raggiungere. Siate pronti.

La grande scrittrice premio Nobel Doris Lessing ha detto: "Chiedete a qualsiasi narratore moderno e vi dirà  che c'è un momento in cui si sente toccato dal fuoco, da ciò che ci piace chiamare ispirazione, e questo risale al principio della razza umana, il fuoco e il ghiaccio e i grandi venti che hanno formato noi e il nostro mondo. Il narratore è nel profondo di ognuno di noi. Il narratore è sempre con noi. Supponiamo che il nostro mondo sia attaccato da guerra, dagli orrori che noi, tutti noi, possiamo facilmente immaginare. Supponiamo inondazioni che spazzano via le nostre città - accade troppo spesso, temo - i mari crescono ma il narratore sarà sempre li, perché è la nostra immaginazione che ci forma, ci sorregge, ci crea, nel bene e nel male. Sono le nostre storie che ci ricreano quando ci siamo strappati, feriti e distrutti. É il narratore, il creatore di sogni, il creatore del mito, che è la nostra fenice, che ci rappresenta al nostro meglio e nella nostra forma più creativa".  Lei parla all'artista che tutti noi siamo o aspiriamo ad essere. Lei parla a voi e a me.

Beh, nessuno con un discorso può spiegare tutte le cose importanti che avete bisogno di sapere nella vita, specialmente in questo giorno speciale, se vi dicessi tutto ciò che è importante - cosa impossibile  perché io non sono abbastanza intelligente per farlo - sarebbe impossibile assorbire tutto per via dell'entusiasmo che avete oggi. Tuttavia, prima di finire ci sono un paio di cose che desidero sottolineare: siete  tutto ciò che possiate essere. Raccoglie tutta la conoscenza possibile. E fate tutto ciò che potete nel miglior modo possibile per voi e per l'umanità. Questo è quello che voglio dirvi per essere sempre al meglio. Cercare di capire le cose che vi piace fare più di ogni altra nella vita, quindi cercare di raggiungerle. Essere consapevoli dei rischi ed essere preparati per il duro lavoro mantenendo la fede in voi stessi. Ci saranno momenti in cui la paura vi farà uscire di strada, ma  la paura dovrà essere  l'antidoto per affrontare tutto e recuperare. In questo caso si tratta di recuperare o scoprire - in questo caso, come ho detto - la persona che avevate in mente di essere. Si tratta di un lungo percorso di vita pieno di cose buone, cattive e tutto ciò che stà in mezzo, ma quando si è affrontato, avremmo trovato il giusto cammino. Per essere migliori bisogna sapere sempre di più, più su noi stessi, più su gli altri, più sul mondo. Siate curiosi, cercate di sapere, non smettere mai di imparare e non smettere mai di ascoltare, e abbiate una mentalità aperta. Naturalmente l'ultima cosa è l'agire. Nulla può essere fatto senza l'azione, onorando sempre il mondo e chiunque vi abiti.

Come se foste su un aereo che precipita temendo quello che possa accadere, abbiate fede e saltate. Vi sorprenderete delle ali che vi cresceranno e delle numerose reti e mani aperte che verranno incontro al vostro cammino. E se volete sapere dove andare, basta guardarsi intorno: il mondo è pieno di opportunità incredibili che vi permetteranno di fare sempre meglio. Intorno a noi vediamo la malattia e la guerra, la povertà, la fame, e saremmo tentati di disperarci e di chiedere se veramente c'è bontà o un dio o una grande potenza nell'universo, o qualunque cosa, in qualsiasi modo vogliate chiamarla. Vi domandate com'è possibile che qualcuno permetta che accada tutto questo, a che scopo. Dov'è la bontà in queste cose? Beh, vi dirò che scopo e bontà stanno nella maniera in cui ognuno di noi, come individuo, interviene su di esse. Questo è lo scopo e la bontà. Quindi, dal profondo del mio cuore voglio applaudire ognuno di voi che oggi ha raggiunto la laurea. State lasciando l'Università di Miami con la migliore reputazione. Bravo, brava! Si tratta di una realizzazione di cui si può essere molto orgogliosi e per la quale lo saranno anche le vostre famiglie e i vostri amici. Vi saluto tutti. E ricordate, le migliori aspettative stanno in voi stessi. Sì, si dovranno affrontare le speranze e le aspettative degli altri - quelle delle vostre famiglie, dei vostri amici - ma non lasciate che gli altri pongano limiti ai vostri sogni o ambizioni, e non preoccupatevi se i sogni non sono ancora completamente chiari e definiti. Credo che molti di voi non hanno avuto ancora modo di mettersi in pratica e quindi è necessario assaporare le varie possibilità che il mondo offre cercando di accoglierle a mente e cuore aperto. Tutto è possibile - questo è solo l'inizio.

Angela Lansbury all'Università di Miami

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