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Il Collegio per le Arti e Scienze dell'Università di Miami ha conferito all'attrice Angela Lansbury la Laurea Honoris Causa in Lettere, per aver emozionato e divertito negli anni gli spettatori con la sua straordinaria carriera e per l'impegno col quale ha sostenuto cause umanitarie che hanno aiutato molte persone in tutto il mondo.
La
cerimonia è stata preceduta da un'interessante incontro tra l'attrice e
gli studenti dell'Università di Miami, che si è tenuto l'8 Maggio al Jerry Herman Ring Theatre.
L'interprete di numerosi successi teatrali e cinematografici, nonché
famosa scrittrice-detective, protagonista della fortunata serie tv La
Signora in Giallo, ha raccontato di avere uno stretto legame con
quella Università. Uno dei suoi ex alunni fu proprio Jerry Herman,
futuro autore del più grande trionfo di Angela a Broadway: Mame,
composto nel 1966. Con più di 1500 repliche, fece guadagnare
all'attrice il primo dei quattro Tony Award che costellano la sua
carriera.
“Non sapremmo mai da dove può provenire la nostra ispirazione, questa è la ragione per
la quale dobbiamo sempre ascoltare”
ha detto la Lansbury. “Dobbiamo
usare tutto ciò che possa essere d'ispirazione a fare meglio. Non
significa copiare, significa osservare.” |
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>> Traduzione del discorso tenuto da Angela Lansbury alla consegna della Laurea Honoris Causa 9 Maggio 2008, Miami Buona sera a tutti! Non essendo mai riuscita a completare le scuole superiori, potete immaginare quanto possa essere orgogliosa di ricevere questo riconoscimento. Temo di esser stata sempre una sognatrice, con gli occhi sempre puntati verso il cielo, verso il mondo che intravedevo dalla finestra della mia classe. La mia testa si è sempre persa nel mondo della mia immaginazione, molto più appagante e divertente. Beh, oggi sono qui, laureata come tutti voi, ed è grandioso! Sapete, è stato talmente grande il piacere di ricevere l'invito dal presidente Shalala, che non ho ben realizzato il motivo per cui sarei stata qui. Quando ho avuto l'opportunità di pensarci, ho capito che avrei dovuto indirizzarvi, ma mi sono sentita poco all'altezza per questo, per decidere che cosa potesse realmente esservi d'aiuto. Al giorno d'oggi non è così semplice pensare a cosa dire a dei giovani studenti che stanno per affrontare una vita dopo il college. Mio Dio, cosa viene dopo? Potrebbe essere la stessa sensazione provata nel buttarsi da un aereo che vola a 30,000 piedi d'altezza senza paracadute, sperando per tutto il tempo di atterrare vivo e vegeto in un futuro fatto di lavoro e carriera. Credetemi, ricordo anch'io questa sensazione. Moltissime volte mi sono sentita chiedere dagli studenti in che modo ho raggiunto il successo come attrice. Naturalmente ogni generazione ha il proprio standard di realizzazione, di obiettivi, quindi i paragoni non sono sempre adeguati. La mia gioventù, dopo tutto, l'ho vissuta durante tumultuosi eventi storici - la Grande Depressione degli anni '30, l'ascesa di Hitler, la Seconda Guerra Mondiale, l'Olocausto - così la mia generazione si è trovata letteralmente costretta a imparare a sopravvivere e riuscire a mantenere il corpo e anima uniti durante i grandi e devastanti eventi che hanno avuto luogo in quel momento, gli eventi che immagino sia molto difficile per alcuni di voi concepire nel mondo di oggi, anche se purtroppo abbiamo la nostra serie di sciagure in corso, come sappiamo. Ma qualsiasi persona ha il proprio e unico insieme di circostanze e ognuno di noi ha ricevuto da Dio un talento: per voi e per me, con gioia, è nell'arte. Grazie a Dio, ho ricevuto un dono e fortunatamente questo talento era accompagnato dal fatto che ho sempre creduto di potercela fare, e grazie all'aiuto di mia madre ho cominciato ad apprendere tutto quanto riguardasse l'arte del teatro: voce, movimento, balletto, le tecniche del teatro classico, il canto. Prima a Londra, più tardi a New York, quando la grande American Theater Wing mi fece ottenere la borsa di studio per la Feagin School of Dramatic Art. Fra i più eccitanti, ricordo i momenti prima di entrare in scena, indossare il costume, la parrucca, il trucco, per trasformarmi nel personaggio da interpretare. Oggi quando mi preparo per un ruolo, le prime cose a cui penso sono: a chi assomiglia questa donna? Che tipo di abiti sceglierebbe? Cosa potrebbe permettersi di comprare? Perché è importante per un attore sentirsi a proprio agio e "nel personaggio" quando esce sul palco nei panni di qualcuno diverso da se stesso. Perché lasciamo noi stessi a casa, almeno è quello che ho sempre tentato di fare. È una buona cosa da ricordare: lasciare a casa se stessi quando ti appresti a interpretare una parte, non portate le vostre paure con voi, lasciatele a casa. Dico questo perché fa tutto parte del processo artistico, l'apprendimento, la conoscenza che bisogna avere, per così dire. Perché siamo artisti, alcuni di voi attori come me, altri scrittori, o pittori, disegnatori, scultori, poeti, musicisti. Non importa in quale campo, è così importante che noi continuiamo a imparare tutto il possibile su ciò che vogliamo fare. Auntie Mame diceva, "La conoscenza è potere". Ebbene, si parla molto di mantenere una mentalità aperta, ma aperta verso che cosa? Voglio dire, che cosa c'è là fuori che tiene a galla la nostra barca? Come possiamo essere certi su qualsiasi cosa se non aprendo le nostre menti in maniera assoluta verso tutto ciò che è là fuori, non solo attraverso internet, ma immergendosi a fondo nei libri, nei film, nel teatro, nella musica, nella letteratura, nell'arte, nelle altre persone, in una semplice parola, in tutto? Non sapremmo mai da dove può provenire la nostra ispirazione. Non pensate di potervi sedere e dire a voi stessi: "Sono pronto". Il vostro processo di apprendimento è solo agli inizi. Siate curiosi. Ponete domande. Non accontentatevi. Cercate di avere un parere, di creare obiettivi, di sognare, immaginare, visualizzare, e in questo modo preparatevi ad accettare, a ricevere, e a raggiungere. Siate pronti. La grande scrittrice premio Nobel Doris Lessing ha detto: "Chiedete a qualsiasi narratore moderno e vi dirà che c'è un momento in cui si sente toccato dal fuoco, da ciò che ci piace chiamare ispirazione, e questo risale al principio della razza umana, il fuoco e il ghiaccio e i grandi venti che hanno formato noi e il nostro mondo. Il narratore è nel profondo di ognuno di noi. Il narratore è sempre con noi. Supponiamo che il nostro mondo sia attaccato da guerra, dagli orrori che noi, tutti noi, possiamo facilmente immaginare. Supponiamo inondazioni che spazzano via le nostre città - accade troppo spesso, temo - i mari crescono ma il narratore sarà sempre li, perché è la nostra immaginazione che ci forma, ci sorregge, ci crea, nel bene e nel male. Sono le nostre storie che ci ricreano quando ci siamo strappati, feriti e distrutti. É il narratore, il creatore di sogni, il creatore del mito, che è la nostra fenice, che ci rappresenta al nostro meglio e nella nostra forma più creativa". Lei parla all'artista che tutti noi siamo o aspiriamo ad essere. Lei parla a voi e a me. Beh,
nessuno con un discorso può spiegare tutte le cose importanti che avete
bisogno di sapere nella vita, specialmente in questo giorno speciale, se
vi dicessi tutto ciò che è importante - cosa impossibile perché
io non sono abbastanza intelligente per farlo - sarebbe impossibile
assorbire tutto per via dell'entusiasmo che avete oggi. Tuttavia, prima
di finire ci sono un paio di cose che desidero sottolineare: siete
tutto ciò che possiate essere. Raccoglie tutta la conoscenza possibile.
E fate tutto ciò che potete nel miglior modo possibile per voi e per
l'umanità. Questo è quello che voglio dirvi per essere sempre al
meglio. Cercare di capire le cose che vi piace fare più di ogni altra
nella vita, quindi cercare di raggiungerle. Essere consapevoli dei
rischi ed essere preparati per il duro lavoro mantenendo la fede in voi
stessi. Ci saranno momenti in cui la paura vi farà uscire di strada,
ma la paura dovrà essere l'antidoto per affrontare tutto e
recuperare. In questo caso si tratta di recuperare o scoprire - in
questo caso, come ho detto - la persona che avevate in mente di essere.
Si tratta di un lungo percorso di vita pieno di cose buone, cattive e
tutto ciò che stà in mezzo, ma quando si è affrontato, avremmo
trovato il giusto cammino. Per essere migliori bisogna sapere sempre di
più, più su noi stessi, più su gli altri, più sul mondo. Siate
curiosi, cercate di sapere, non smettere mai di imparare e non smettere
mai di ascoltare, e abbiate una mentalità aperta. Naturalmente l'ultima
cosa è l'agire. Nulla può essere fatto senza l'azione, onorando sempre
il mondo e chiunque vi abiti. Angela Lansbury all'Università di Miami |
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