
"...Angoscia è la chiave che mi ha aperto migliaia di porte... |
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Titolo
originale: Gaslight (1944) USA,
b/n, 114 minuti, MGM Charles Boyer (Gregory Anton)
Trama Londra. La nota cantante lirica Alice Alquist viene trovata strangolata nel salone della sua casa in Thornton Square. Il misterioso assassino rimane impunito e il caso viene presto chiuso. Dopo alcuni anni vi fa ritorno la nipote Paula, che, allontanatasi dall'Inghilterra per dimenticare l'orribile vicenda, ha cercato di seguire le impronte artistiche della zia, ma con tiepidi risultati. Se l'arte del bel canto non ha saputo conquistare il cuore della giovane donna, vi è riuscito invece l'affascinante pianista Gregory, ora suo marito. La nuova vita di coppia sembra scorrere felicemente per Paula e i brutti ricordi, legati a quella casa, sembrano essere svaniti per sempre. Ma qualcosa comincia a turbare Paula che sembra farsi di giorno in giorno più distratta, perdendo oggetti di valore o nascondendo cose senza motivo. Il marito, la governante Elisabeth e l'insolente cameriera Nancy cominceranno a dubitare della sua sanità mentale quando Paula confesserà di essere terrorizzata dalla casa stessa: strani rumori notturni, la luce delle lampade a gas che affievolisce improvvisamente... Qualcosa sta succedendo al n° 9 di Thornton Square, o nella mente di Paula...
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Cast tecnico
Prodotto da: Arthur Hornblow Jr. Effetti Speciali: Warren Newcombe Pianista: Jakob Gimpel
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Screen Shoots
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Curiosità sul film Questo film rappresenta il debutto cinematografico di Angela. La giovane attrice, allora diciassettene, non aveva alcun tipo di esperienza, ma era decisa a dare il meglio di sè in questo piccolo ruolo. E così fu! La parte di Nancy, la sfacciata cameriera che Gregory assume una volta preso possesso della casa, le valse subito una nomination all'Oscar, come miglior attrice non protagonista. (La bravissima Ingrid Bergman si aggiudicò, per questa intensa interpretazione, il primo Oscar). Angela ricorda che le furono di grande aiuto i consigli del regista, George Cukor, il quale non le diceva esattamente cosa fare, bensì si limitava ad indicarle quelle che secondo lui dovevano essere le reazioni del personaggio, una vera "sgualdrina" impertinente. Angela festeggiò il diciottesimo compleanno sul set del film. Il cast le organizzò una festicciola a sorpresa durante le riprese: "Mi fecero sentire a casa! Nessuna giovane attrice avrebbe potuto avere un debutto migliore", confessa Angela anni dopo. Questa prima esperienza nel mondo del cinema si rivela subito fondamentale per il futuro artistico di Angela. Una mattina, di sua iniziativa, si accorda con la collega Barbara Everest (che nel film interpreta la governante un po' sorda) per pranzare insieme nella caffetteria degli studi della MGM. Angela aveva finito di girare la sua scena ed era libera di lasciare il set, ma si prese la briga di dire a Barbara che anch'essa non aveva impegni e quindi avrebbe potuto allontanarsi. Ma quando le due attrici tornarono sul set, scoprirono che non era stata girata una scena perché Barbara era assente! Il regista si arrabbiò molto con Angela, rimproverandola davanti a tutto il cast. "Mai più, da allora, ho detto a qualcuno che poteva lasciare il set. Ora dico: Vai a chiedere al regista! Quella volta fui troppo sicura di me!" In un'intervista delgi anni '90 Angela, parlando del film, ricorda: "Mi è capitato di vedere Angoscia poco tempo fa alla TV. Sono rimasta affascinata. Ho pensato 'Mio Dio! Come potevo essere così sicura di me?' Ho molta meno sicurezza adesso". Dal film è stata eliminata una sequenza che vede Angela accendersi una sigaretta. La produzione decise di tagliarla perchè allora l'attrice era minorenne. La versione cinematografica di del dramma Gaslight di Hamilton (conosciuto in America col titolo di Angel Street) ha un precedente; nel 1940 il regista inglese Thorold Dickinson ne gira una versione omonima, che Angela ha modo di vedere durante gli ultimi anni in Inghilterra, prima del suo arrivo negli Stati Uniti.
Premi (1945) Oscar
a Edwin B. Willis (miglior scenografia) Nominations Oscar a "Angoscia" (miglior film) Oscar a John Van Druten, Walter Reisch, John L. Balderston (miglior sceneggiatura)
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Galleria fotografica
Sopra: Angela posa per alcuni screen test
Angela col regista George Cukor Con l'attore Charles Boyer
Angela con Boyer e la Bergman in una scena
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