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L'attrice protagonista della popolare serie televisiva sta vivendo un difficile momento
NON SARò PIù "LA SIGNORA IN GIALLO" perché DEVO SALVARE MIA FIGLIA DALLA SCHIAVITù DELLA DROGA
Angela Lansbury, l'attrice che nel telefilm di Raiuno "La signora in giallo" interpreta il ruolo di Jessica Fletcher, ha deciso di non lavorare più. C'è un dramma all'interno della sua famiglia. "Da tre anni", dice Angela Lansbury "mia figlia Deirdre è schiava della droga e dell'alcol e soffre terribilmente". "Per dedicarmi a lei e tentare di salvarla ho rinunciato al mio successo". Il successo televisivo dei telefilm La signora in giallo forse non ha precedenti nella storia della Tv. In piena estate continua a essere seguita da quasi quattro milioni di telespettatori. Un risultato veramente sorprendente per Raiuno che ha continuato a essere leader dal lunedì al sabato in una fascia oraria, quella di mezzogiorno, sempre difficile da gestire, ma soprattutto in estate, quando la maggior parte delle famiglie italiane è in vacanza al mare sulle spiagge o a passeggiare per i monti. Purtroppo però, per gli appassionati della serie, c'è una brutta notizia. I telefilm a fine settembre saranno sospesi. L'attrice Angela Lansbury, 72 anni, che interpreta il ruolo di Jessica Fletcher, ha deciso di non lavorare più. Dopo dodici anni di successo ha detto basta. Non sarà più la scrittrice di romanzi gialli, residente a Cabot Cove, nel Maine, Stati Uniti, la cui vita è continuamente sconvolta da delitti intricati.
Ma perché la "signora in giallo" ha deciso di smettere? le ragioni sono due, una professionale e una molto personale, privata. È stata la stessa attrice Angela Lansbury, in un momento di sconforto, a rivelarle. La ragione professionale è che Angela Lansbury si era stancata, dopo dodici anni consecutivi, di recarsi sul set tutti i giorni e ha approfittato dell'offerta della Cbs di interpretare un film, South by Southwest (A Sud, passando da Sudovest), per tornare al cinema, vecchio amore. Un amore ricambiato, visto che nel 1944, con il film Angoscia, di George Cukor, aveva guadagnato una nomination all'Oscar quale miglior attrice non protagonista accanto a Ingrid Bergman (che invece l'Oscar lo vinse come miglio attrice protagonista). La ragione privata, che secondo gli amici dell'attrice sarebbe la più importante e avrebbe agito da stimolo per rompere con il passato e rinunciare a La signora in giallo, è che Angela Lansbury sta vivendo un dramma familiare. Deirdre, la figlia quarantaquattrenne avuta dal suo secondo marito, il produttore Peter Shaw, è finita fra i tentacoli dell'alcol e della droga. Angela Lansbury, che l'ha sempre adorata, ha deciso di abbandonare il proprio lavoro per restarle accanto e fare di tutto per salvarla. «Mia figlia Deirdre», ha detto Angela Lansbury «è una donna fragile, come una bambina. Era felice fino a tre anni fa accanto al marito Vincenzo Battarra. La perdita di un bambino per un aborto l'ha talmente sconvolta che piano piano l'ha portata verso la droga. Allora mi sono detta: "Angela, tua figlia ha bisogno di te, lascia tutto, denaro e successo, e pensa a lei, che è la cosa più importante della tua vita". Così ho fatto. Al termine della duecentottantaseiesima puntata della Signora in giallo, ho salutato i compagni di lavoro e ho detto: "Addio, fine di una bellissima storia". Da tempo meditavo di lasciare la Tv. Ora penso solo a mia figlia Deirdre e in aprile ho accettato di tornare al cinema per girare il film South by Southwest, perché sapevo che mi avrebbe impegnata alcuni mesi, fino ad agosto, e avrei potuto portare con me, sul set, mia figlia, per non lasciarla sola a casa». Oggi Angela Lansbury, che ha lasciato la sua residenza di Beverly Hills, la collina dei divi di Hollywood immersa nel verde, si è trasferita a Malibu, sulla Costa del Pacifico, a Los Angeles, nella villa della figlia. Trascorre due giorni sul set del suo nuovo film, ormai ultimato e pronto per essere montato (uscirà a Natale in tutto il mondo) e quattro nella clinica Meadows, il costosissimo ed esclusivo centro per la disintossicazione di Wickenburg, in Arizona, dove Deirdre tenta di liberarsi dalla schiavitù della droga e dell'alcol. Chi incontra per strada o nei negozi Angela Lansbury non la riconosce più: l'attrice è notevolmente dimagrita, ha persino perso lo smalto di quel suo rassicurante sorriso più volte ammirato in Tv quando è alle prese con un omicidio piuttosto difficile da risolvere. Ha rinunciato alle cameriere perché era attraverso il personale di servizio che Deirdre si procurava la droga e le bottiglie di alcol. Non guida più l'auto e ha rinunciato al suo sport preferito, il golf, che praticava a Westwood, vicino a Beverly Hills. «La mia vita è completamente cambiata», ha detto Angela Lansbury «ho rinunciato volutamente ai privilegi di un tempo nella speranza di riuscire a salvare mia figlia. Avevo accumulato una discreta fortuna in dodici anni di lavoro in televisione nei panni della "signora in giallo" e certamente non pensavo neanche lontanamente che un giorno avrei speso il mio denaro in questo modo, per strappare Deirdre a una schiavitù crudele. Ma sono contenta di spenderlo e spenderò fino all'ultimo centesimo, finche non avrò vinto la battaglia. I medici del Meadows mi hanno assicurato che la cura, anzi la lotta, durerà un anno ancora, ma alla fine finiremo vincenti». Non è la prima volta che Angela Lansbury si trova con i suoi figli al centro di una storia di droga. Era già accaduto agli inizi degli anni Settanta con l'altro figlio avuto dal marito Peter Shaw, Anthony, oggi quarantacinquenne, entrato anche lui nella spirale della droga. Allora Angela Lansbury, che non era ancora una diva della Tv, ma era una apprezzata attrice di teatro, prese una drastica decisione esattamente come ha fatto oggi per Deirdre. Vendette la sua casa di Malibu e ne acquistò un'altra nella campagna irlandese, nei pressi di Dublino. Lì si trasferì per sette anni con marito e figli. Una scelta coraggiosa quanto radicale. Che però si rivelò vincente: Angela riuscì a strappare al "vizio" il suo ragazzo e quando il pericolo fu definitivamente debellato, tornò con la famiglia a Los Angeles e si rituffò nel mondo del lavoro. Era rimasta troppo tempo lontana dal mondo dello spettacolo perciò l'unica cosa che riuscì a trovare fu un contrattino con la Cbs che stava per girare una serie di telefilm intitolata La signora in giallo. Si gettò a capofitto con grande impegno e risolutezza nel ruolo di Jessica Fletcher e in pochissimo tempo ne fece il personaggio più amato dal pubblico televisivo, diventando una star del piccolo schermo. «Adesso», ha detto Angela Lansbury «mi è caduta in testa la stessa tegola di allora. Soltanto che questa volta i tentacoli hanno avvolto mia figlia, sfruttando la sua delusione dopo un aborto. Ma ho reagito esattamente come allora, quando mi trasferii a Dublino e sono certa che anche questa volta, con l'aiuto di Dio, vincerò». Ha sempre lottato nella sua vita Angela Lansbury. Iniziò a lottare nel lontano 1940, quando, appena quindicenne e orfana di padre, sbarcò in America in cerca di fortuna nel mondo del cinema, che adorava sin da bambina. Ma il cinema hollywoodiano di allora non apriva facilmente le porte ai giovani. Per due anni Angela si adattò ai lavori più umili, dalla cameriera alla mascherina nei cinema di periferia, ma intanto studiava, frequentava corsi di recitazione perché era convinta che prima o poi ce l'avrebbe fatta, avrebbe realizzato i suoi sogni. E così fu. Conobbe nella sua scuola il regista George Cukor il quale, un anno dopo, nel 1944, si ricordò di lei mentre stava allestendo il cast del suo nuovo film, Angoscia, con Ingrid Bergman, e la chiamò per una parte. Angela rivelò subito di avere stoffa per fare l'attrice e per quella parte, la prima in assoluto della sua carriera, ricevette una nomination all'Oscar. Non era stato facile, certo, arrivare in alto, perché Angela non era una gran bellezza, non possedeva il magnetismo e il fascino delle dive dell'epoca, della Bergman o della Garbo o della Dietrich. Ma aveva tanta volontà e tanto talento. Piano piano scoprì che la sua vera passione non era il cinema ma il teatro. Intatti, dal teatro, dopo il film Angoscia, Angela Lansbury ricevette le più grandi soddisfazioni diventando una star di Broadway e ricevendo grandi gratificazioni, per esempio quattro Tony Awards (il corrispettivo dell'Oscar cinematografico). Non abbandonò del tutto comunque il mondo del cinema, continuò a frequentarlo e fu interprete di film apprezzabili, come La lunga estate calda, nel 1958, accanto a Paul Newman, Joanne Woodward, Antony Franciosa, Orson Welles: Il buio in cima alle scale, nel 1960, accanto a Robert Preston; Và e uccidi, nel 1962, accanto a Frank Sinatra. Poi ritornò al teatro, finchè, un giorno, mentre era una stella di Broadway, non scoprì che il figlio Anthony si drogava. Senza pensarci molto abbandonò tutto per ritirarsi in Irlanda. Quando rientrò in America, con pochi soldi e pochi amici, ma con il figlio sano e salvo, l'avevano dimenticata. Ma lei non si arrese. Testarda, ricominciò da capo e umilmente accettò la piccola parte della implacabile Jessica Fletcher che le offriva la Cbs. Ma seppe sfruttarla abilmente. Diventando subito una star della Tv e insegnando a tutti che si può essere ammirate e corteggiate anche a settant'anni. Ma ora Angela Lansbury si è ritirata di nuovo. Perché di nuovo la droga è comparsa nella sua famiglia. Riuscirà a uscirne come vent'anni fa? Milioni di telespettatori se lo augurano.
Realizzata da Luciano Verre (Gente, 1997)
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