Angela Lansbury nella sua casa californiana

Sopra, si rilassa facendo acquisti presso il suo supermercato favorito; sotto, l'attrice è invece alle prese in cucina

Sotto, l'interprete del telefilm giallo si dedica al suo passatempo preferito: il giardinaggio. La Lansbury nutre una vera e propria passione per la botanica e dedica gran parte delle ore libere alla lettura di testi specializzati

 

 

Dopo 12 anni e 264 episodi, conclusa la produzione della serie che la vede protagonista nei panni dell'indomita scrittrice-detective Jessica Fletcher, la star Angela Lansbury, 72 anni compiuti, potrebbe pensare al suo passatempo preferito, il giardinaggio. Ma una "drogata del lavoro" come lei ha ancora in serbo per i propri fan una ricca quantità di sorprese

 

Volto rilassato. Gesti accattivanti. Comportamenti di innata eleganza. Le immagini private dell'ultrasettantenne Angela Lansbury, la protagonista della serie "La signora in giallo", l'attrice di origine inglese con alle spalle oltre mezzo secolo di carriera cinematografica e teatrale, una "drogata del lavoro" in pista dal lontano 1944, ricordano irresistibilmente i modi del suo personaggio più popolare, la scrittrice-detective Jessica Fletcher. L'eroina che, a partire dal 1984, per 12 anni e 264 episodi, ha appassionato e appassiona (ora su Raiuno alle 12,35) i telespettatori di tutto il mondo. I soliti psicologi di turno hanno attribuito la straordinaria forza di penetrazione della "Signora in giallo" al suo tocco di trascinante bonarietà. Gli immancabili sociologi, vista l'età media degli spettatori e quella avanzata della protagonista hanno parlato di trionfo della terza stagione. Mentre l'attrice paragona il telefilm "a un puzzle piacevole e spensierato che il pubblico è chiamato a risolvere, senza ansie speciali, nel corso della puntata". Ma la vera arma segreta delle avventure di Jessica Fletcher consiste nella loro aria volutamente retrodatata. Durante la più che decennale esistenza, nonostante gli aggiornamenti tematici e le parentesi cittadine, la serie è quasi sempre rimasta fedele alla sua atmosfera provinciale. E, in particolare, al suo clima di sapore vagamente britannico. Le storie, ambientate nell'americanissimo villaggio di Cabot Cove (siamo nel Maine), ripropongono un teatrino ricco di ruoli tipici, come lo sceriffo locale, il medico condotto, i vicini di casa e il solito corteo di amici impiccioni. Al centro del paesaggio, che evoca con insistenza la campagna descritta da Agatha Christie, c'è l'ex insegnante Jessica Fletcher, la vedova, di professione scrittrice di romanzi gialli, posseduta dal demone di Sherlock Holmes. I casi che il nostro detective in gonnella risolve con sadica puntualità non mostrano violenza esplicita e molto spesso escludono l'impatto frontale con il sangue. A regnare sovrano invece è il ticchettio del suo cervello. Un ron-ron pacifico, arguto e rassicurante che cuoce a fuoco lento i particolari dell'inchiesta e gli inevitabili lapsus degli assassini. Accade così, tra una tazza di tè e una conversazione solo in apparenza distratta, che si delinei, in maniera sempre confortevolmente ripetitiva, l'identikit del colpevole.

 

Ora, mentre vanno in onda le repliche, la stakanovista Lansbury, nel frattempo diventata anche produttore esecutivo di sè stessa, potrebbe dedicarsi ai suoi passatempi preferiti. Come l'arte culinaria, il giardinaggio, la lettura o le corroboranti passeggiate campestri. È però bastato che i fan le scrivessero in coro perché la diva rinunciasse all'ozio. Un ozio, peraltro, più che mai punteggiato di proposte televisive e tentazioni teatrali (il palcoscenico è un'altra delle inveterate passioni della nostra). Intervistata dal giornalista Evan Ryder, la star ha confessato: "Effettivamente sono in preparazione quattro nuovi episodi di due ore ciascuno di "La signora in giallo" poi si vedrà. Dipenderà dall'accoglienza". Un appuntamento comunque è fisso nell'affollatissimo carnet di questa "pensionata" di lusso. Quello dedicato, tre nipotini permettendo, allo splendido giardino della sua villa californiana. Il pollice verde, si sa, perde lo smalto ma non il vizio. 

 

Realizzata da Mauro Marchesini (Tv Sorrisi & Canzoni, 1996)

 

  Foto: Onyx/Granata Press Service

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