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15 Giugno, 2007. Angela Lansbury, impegnata al Music Box, per le anteprime della nuova commedia di Terrence McNally, Deuce. Diretta da Michael Blakemore, questa storia di due veterane del tennis che si ritrovano per una partita di campionato, è in scena dal 16 Maggio, rimanendo in replica solo 18 settimane. Angela ha dichiarato:
L’ultima volta a Broadway è stata 23 anni fa al Martin Beck in “A Little Family Business” di Jay Presson Allen. Grazie a Dio nessuno se ne ricorda….
Sarei un’idiota se dicessi che non sono nervosa per il mio rientro. Le aspettative su di me sono enormi, ed è da questo che viene il mio nervosismo… Otto performances a settimana, spero di farcela. È molto tempo che non memorizzo così tanto materiale, ho cominciato a studiare il copione a Febbraio. A casa mia è apparsa splendida e magra in un pantalone marrone con stivale abbinato e ha detto: Non
ho mai voluto far tardi la notte. Ma è molto difficile da quando ho
perso mio marito. Se fai teatro non puoi avere una vita reale. Non puoi
cenare e alle 11 andartene a dormire. Invece con Peter facevamo così,
dopo aver mangiato un’insalata… ma lui non sarà più qui con me… Quando non hai nessuno a casa, il palcoscenico rimane l’unico posto. Non puoi condurre una grande vita sociale. Non sono comunque molto sociale. I miei figli sono cresciuti, hanno figli loro volta, hanno le loro vite. Non appartengo più al mondo di Hollywood. Vi ho vissuto quando vi lavoravo, e adesso ho la mia fattoria in Irlanda, a County Cork, dove vado una volta all’anno. Amo occuparmi della mia casa che apparirà in Architectural Digest di Giugno. Ma sono altrettanto felice di essere tornata a New York. Mi mancavano gli amici del teatro...
Qui posso continuare a fare ciò che so fare, ossia recitare. Ho sempre il desiderio di recitare. Un mio grande divertimento è andare a vedere gli altri attori, in particolar modo a teatro, piuttosto che al cinema. Il cinema oggi assomiglia molto a un fast food. I nomi di oggi non diventeranno leggende. Jack Nicholson appartiene più alla vecchia generazione di attori, Leonardo DiCaprio è un po’ come Marlon Brando...
Adesso, a proposito di Deuce: Forse dovremmo ridurlo un po' durante le anteprime. E’ troppo costoso. Aumenteremmo il costo di un altro milione. Lo spettacolo è un atto unico di 90 minuti, senza interruzioni. Cercheremo di accorciarlo, ma il problema stà nel non poter andare al bagno, dato che sono sul palco tutto il tempo. Fortunatamente sono come un cammello. Metto tutta me stessa nel training. Ho cura del mio corpo, sto attenta a cosa mangio, non fumo. Nessun vizio eccetto forse un bicchiere di vino. È molto importante dormire. Noi dell'ambiente sappiamo bene come fare. Ad esempio, uso l'olio per bambini per rimuovere il trucco e la crema idratante Kiehl's. E preferisco truccarmi da sola. Nella commedia Marian Seldes ed io siamo due ex campionesse di tennis che si ritrovano dopo quarant’anni. Prima di Billie Jean King. Ci torniamo per questa partita, ma nessuno ci riconosce. È una sorta di metafora sulle donne che una volta sono state grandi e successivamente nessuno si cura di loro. Una volta che le donne passano una certa età, diventano invisibili. Nessuno ti guarda. Stavo
osservando Angela Lansbury. Quel volto famosissimo nel mondo da 60 anni,
che ha ottenuto tre candidature all’Oscar, che è apparso in
film come Angoscia, Và e uccidi, Il ritratto di Dorian
Gray, che ha vinto quattro Tony per Mame, Gypsy, Sweeney
Todd, Dear World, e per 18 volte candidata all’Emmy…
Appare grande. Si
muove magnificamente. Con questa
commedia, mi mancherà l’overture. In
un musical l’overture ti dà un supporto maggiore. Ma Deuce ha un
attrattiva in più. C'è un arbitro che gestisce la gara, e noi
recitiamo i nostri ruoli mentre la pallina da tennis rimbalza avanti e
indietro. Questo dà la giusta sincronizzazione. E quando il sipario cala, una cosa che Angela Lansbury sicuramente non fa è guardare la sua vecchia serie tv: A mia figlia piace mettersi seduta a guardare La Signora in Giallo. Una volta ho provato a guardarla insieme a lei, ma mi sono addormentata.
E quando il sipario si apre, una cosa che Angela Lansbury cercherà di non fare più è ciò che ha fatto una volta in Sweeney Todd: Ho alzato la mia gamba e una pantofola è volata verso il pubblico. Per poco non colpisco Laurence Olivier.
Realizzata da Cindy Adams per New York Post |
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