Se giochi bene le tue carte e hai abbastanza soldi nelle mani, puoi assistere al grande ritorno di Angela Lansbury sui palchi di Broadway per un evento speciale di una notte soltanto. La vincitrice di quattro Tony Award per Mame, Dear World, Gypsy, e Sweeney Todd salirà sul palco per This Is On Me: An Evening of Dorothy Parker, che sarà presentato Sabato 5 Novembre al Gerald Schoenfeld Theatre per raccogliere fondi a favore dell’Acting Company.

 

Prima di questo, il 23 Ottobre, Angela Lansbury parteciperà al Masquerade Gala. Consegnerà il John Houseman Award a Patti LuPone, che ha riscosso grandissimi consensi dalla critica per il ruolo di Mrs. Lovett (interpretato in originale da Angela) nel recente revival diretto da John Doyle di Sweeney Todd, il popolarissimo musical di Stephen Sondheim (basato su testo di Christopher Bond) che presto diventerà un film di Tim Burton con Johnny Depp. Ho recentemente intervistato l’amatissima attrice di teatro, cinema e televisione riguardo ai futuri progetti teatrali.

THEATERMANIA: Signora Lansbury, so che avete interpretato Dorothy Parker lo scorso anno a Los Angeles. Com’è andata?

ANGELA LANSBURY: E’ stato accolto molto bene. Ovviamente, il pubblico conosceva la sua scrittura, erano consapevoli di ciò che ascoltavano. Vi era qualcosa di straordinariamente unico in Dorothy Parker. Ho avuto la gioia di conoscere lei e suo marito alla fine degli anni ‘40 e l'inizio anni ‘50, anche se ero molto giovane al momento. Lei stava girando per alcune manifestazioni; cominciai poi a leggere i suoi lavori. Era una donna che scriveva in modo pungente, spiritoso e comico sulla vita, il sesso, il romanticismo e altri vari aspetti, e lo faceva meglio di chiunque altro.

TM: Che materiale include il programma?

AL: Leggeremo molti dei suoi articoli e critiche scritti a suo tempo per il The New Yorker, ma anche parti tratte dalle sue commedie. Ha scritto così tante cose, diverse tra di loro ma interessanti; credo che The Big Blonde sia un meraviglioso esempio della sua abilità di saper essere così divertente, anche se lei stessa ha avuto una vita sentimentale travagliata. La sua scrittura ha molto sentimento, e questo è ciò che le dà risonanza per qualsiasi generazione. Le ragazze in scena con me sono molto qualificate e attrici divertenti: Harriet Harris, Lisa Banes, e Lynn Collins. Abbiamo anche Boyd Gaines, che è meraviglioso. Victor Garber ha fatto lo show a Los Angeles, ma non può essere con noi in questo momento perché sta riscuotendo grande successo con la sua serie televisiva.

TM: La prossima settimana premierai l’attrice Patti LuPone col John Houseman Award.

AL: Mio fratello Edgar è stato il prmo presidente dell’Acting Company. Quando mi ha chiamato per chiedermi di presentare il premio, ho pensato che fosse una bellissima idea. Ho visto Sweeney Todd, e ho assolutamente adorato Patti. Questa produzione si scosta un po’ dall’approccio grandioso che avevamo noi nell’originale, ma Mr. Doyle (il regista del revival) ha lavorato come fosse una gran produzione. Mi ha tenuta incollata alla poltrona. Anche Steve [Sondheim] è rimasto colpito. Mi ha sempre detto, "Sai, questo spettacolo doveva essere realizzato come un’opera da camera". Come ho già detto, è impossibile paragonare la produzione di Doyle con la nostra; detto in confidenza, mi è mancata molto l’orchestra con gli stupendi arrangiamenti di [Jonathan] Tunick. Ma ciò che Doyle ci ha dato sono stati i pezzi ridotti alla loro essenza, e l’ho trovata una scelta molto teatrale, d’intrattenimento. Mi hanno affascinato molto gli attori che suonavano gli strumenti, e penso che Patti che suona istericamente la tuba fosse molto divertente.

TM: Ha  l’abitudine di vedere le nuove produzioni di originali da lei interpretati?

AL: No, davvero. Ho visto la prima produzione londinese di Sweeney Todd [nel 1980], e rimasi molto delusa, per la verità. Loro ebbero un’idea sbagliata di come lo show doveva esser fatto; era recitato come una commedia musicale. Gli inglesi avranno certamente detto altrettanto di noi, "Beh, siete stati troppo seri a riguardo. Christopher Bond ha scritto una commedia divertente". Ma quello non è stato l’approccio usato da Stephen e Hal [Prince] per comporre la musica.

TM: Sono stato davvero fortunato a vedere lo show pochi giorni dopo la sua apertura, e sono molto contento che ne sia stata fatta una registrazione, ora disponibile in home video.

AL: Penso che la mia performance abbia scioccato alcune persone perché andava contro qualsiasi cosa avessi mai fatto fino ad allora, ma penso che fosse molto importante alleggerire la parte. Se non avessi seguito la mia strada, facendola a pezzi e stravolgendola, penso che il pubblico non l'avrebbe digerita facilmente. Sweeney Todd è stato sicuramente il lavoro più difficile che abbia mai fatto, ma anche il più significativo.

TM: Pensa che ne uscirà un buon film?

AL: Dovrei pensare di no, ma questo è basato sulla produzione alla quale ho partecipato anch'io. So che il film sarà un po' differente.

TM: Ha recentemente acquistato un appartamento a Manhattan. Si considera anche newyorkese adesso?

AL: Si. Ho intenzione di passare molto molto tempo a New York.

TM: Pensa possibile un suo ritorno a Broadway in futuro?

AL: Non si sa mai! Non penso di tornare necessariamente in un musical, ma è possibile. Canto ancora. Canterò anche un pezzo per la serata di Dorothy Parker: Just One of Those Things, che ha un riferimento alla Parker. Cole Porter l’ha scritta quando lei era al culmine del successo. È una gran vecchia canzone!

 

  Realizzata da Michael Portantiere per theatermania.com

   

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