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Leggenda
del teatro americano candidata al Tony, Angela Lansbury parla col EW.com
del suo lungo e atteso ritorno sui palchi di New York con Deuce, le
recensioni dei critici contro la reazione del pubblico, e
dell’accoglienza da rock star ricevuta dagli spettatori di Broadway.
Dopo
decenni d’assenza, la donna che “charmed the husks right off of the
corn” (verso del brano Mame, suo grande successo; lett: che
ha incantato la pula del grano) è tornata sotto i riflettori. Ma un
avvertimento a tutti i fan di Mame che sperano di vedere Angela Lansbury
cantare e ballare: nel suo nuovo lavoro, Deuce di Terrence
McNally, la stella di Broadway protagonista
di Sweeney Todd e Gypsy non farà niente di tutto questo.
In scena al Music Box Theater di New York City, Lansbury con la collega,
la leggendaria Marian Seldes, sono due ex-campionesse di tennis che si
scambiano le loro battute “verbali” mentre assistono a un match. E a
giudicare dai lunghi applausi che accolgono le attrici al loro ingresso
– per non parlare della nomination al Tony per la Lansbury – il
pubblico di Broadway è grato per il loro ritorno. “La
ricompensa”
ha dichiarato la Lansbury “è
semplicemente fantastica”. L’attrice
ha chiamato EW.com per parlare di Deuce, per riflettere sulla sua
carriera, e per rivelare, finalmente, il suo musical preferito
ENTERTAINMENT
WEEKLY: Com’è stato tornare di nuovo alla ribalta?
ANGELA
LANSBURY: E’ stato fantastico poterlo fare con
Marian.
Lei è una signora divina con la quale non avrei immaginato di poter
condividere il palco. Usciamo dalle quinte e facciamo il nostro lavoro.
Ci sentiamo continuamente in sfida, ogni
volta che il sipario si apre, per intrattenere il pubblico per un’ora
e mezzo. Tutto ciò richiede un sacco di energia e di concentrazione, ma
ne vale la pena.
Le hanno
offerto altri ruoli recentemente?
Vorrei dire di si. Ma tutta la generazione di drammaturghi è cresciuta
mentre io ero impegnata a fare altre cose, cinema e televisione. A
Terrence McNally sono venuta in mente perché cercava una donna anziana.
Oltre a questo, non ho avuto altre offerte.
Qual è
stata la sua impressione quando ha letto per la prima volta Deuce?
Sono una persona che recepisce velocemente un nuovo ruolo. Ho
immediatamente chiamato Terrence e gli ho detto, ''Mi piacerebbe farlo.''
Originariamente avremmo dovuto andare in scena al Primary Stages fuori
Broadway, per poche repliche, e questo mi sembrava fattibile. Ho sempre
detto di non voler tornare a Broadway al ritmo di otto repliche
settimanali. Lo spostamento al Music Box Theater di Broadway è arrivato
inaspettato. E qui starò fino ad Agosto! È veramente dura. Richiede un
tremendo sforzo di energia e concentrazione, e sia io sia Marian le
possediamo. Ma non mi aspettavo di trovarmi a Broadway con otto
spettacoli a settimana!
Come si
è preparata? Immagino che sia diverso da quando si è giovani.
Mi avvicino al testo piuttosto metodicamente. Ho cominciato a studiare
le battute un mese prima di andare in prova. Perché mi sono resa conto
che alla mia età, non è così facile memorizzare.
L’aspetto
interessante di Deuce è la lunga conversazione tra lei e Marian,
che tocca vari argomenti, mentre, di riflesso, si sta svolgendo fuori
scena una partita di tennis.
Penso sia geniale. A ognuna di noi viene man mano assegnato un
punteggio. Il punteggio della partita a cui stanno assistendo e il
punteggio del “match verbale” tra le due protagoniste. Quando
raggiungiamo il deuce (nel
tennis rappresenta il punteggio di 40 pari), avremo raggiunto un impasse,
uno stallo nella nostra conversazione. Alla fine, saremo 50-50, e il
pareggio decreterà la nostra amicizia.
Non
riesco a immaginarmi Mame con una racchetta.
Io non gioco più, ma lo facevo, durante gli anni della mia giovinezza.
È un gioco bellissimo! Giocavamo in doppia a Malibù.
Alcune
critiche su Deuce sono state un po’ negative.
Quando il sipario sale noi abbiamo ogni volta una calorosa accoglienza
da parte del pubblico, che chiede di vedere queste due vecchie attrici
assenti da molto tempo da Broadway. Credo che questo abbia disturbato i
critici. Loro non vogliono vedere queste cose. Penso che se fossimo
state accolte da un silenzio mortale, avrebbero dato più valore allo
spettacolo. Lo credo
davvero.
Ci
descriva gli applausi dell’anteprima.
È stato stordante. È stato incredibile. Davvero, davvero meraviglioso.
Eccitante e totalmente inaspettato. Non era atteso tutto ciò. Mi vedevo
semplicemente un’attrice che ritorna a recitare un ruolo a Broadway.
Non avevo realizzato che la gente sarebbe stata felice di vedermi lì.
Trova la
folla ogni volta che la sera esce dal teatro?
Si,
certo. Uno dei miei autisti mi ha detto, ''Per Dio, lei è come una rock
star!'' Sa, mi fermano spesso persone giovani che mi dicono, ti ho vista
in La Signora in Giallo. O Mame, o Gypsy, o Sweeney
Todd.
Questo
segna il suo ritorno a Broadway? O è un’eccezione?
Non sono tornata per lavorare nonstop a Broadway! Ma non dico mai di no
a nulla. Amo la musica e mi diverto a fare i musical.
Broadway
può essere arduo. Lo trova più impegnativo adesso rispetto ai
primi anni?
Dopo lo spettacolo incontri gli amici, vai con loro a cena...non fai gli
orari che vorresti e non mangi come faresti di solito! Bisogna
prendersi cura del corpo quando si lavora in teatro. È una vita
insolita. Specialmente adesso che sono sola, non ho più mio marito con
me… e questo rende tutto molto meno divertente…
Qual’è
la differenza maggiore tra il modo di fare teatro oggi e quello di ieri?
Ai tempi in cui facevo Sweeney Todd, avevo ancora molta carriera
davanti. Adesso non ho molta strada da fare. Ho sempre cercato di farmi
una buona reputazione, cercando di continuare a fare un buon lavoro per
migliorare il mio mestiere. Alla
ricerca di nuove vie per farlo!
Quando
hai cominciato a lavorare, ti saresti mai immaginata di diventare Angela
Lansbury, una leggenda del teatro Americano?
Mai. Mai anche avessi avuto un milione di anni per farlo. Allora ero
un’attrice alla fame e accettavo qualsiasi cosa mi venisse offerta.
Ero una piccola stella della MGM. Anche se è stato un buon
addestramento! Ho avuto tutto. È stata una carriera davvero
incredibile. Non recriminerei un minuto di ciò che ho fatto, e sono
grata per ogni minuto vissuto. Vorrei esser capace di interpretare un
altro grande ruolo nel cinema. Non vorrei terminare con un fallimento.
Spero che un giorno arrivi questo glorioso ultimo ruolo cinematografico
da lasciare ai posteri (ride). Amo
molto i primi ruoli che ho interpretato, in film come Angoscia.
Quello fu il primo
film che feci. È rimasto nella memoria della gente, e
mi emoziona il fatto che, adesso che ho quasi 82 anni, la gente
riconosca quel personaggio in Deuce.
Adesso
vorrei sapere qual'è il suo musical preferito...
Gypsy!
Musicalmente è meraviglioso, e drammaticamente è
un asso per un’attrice.
Realizzata
da Karen
Leigh
per EW.com
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