TEATRO - La leggenda di Broadway, che debutterà nella commedia di Noël Coward Blithe Spirit, il suo undicesimo spettacolo, parla a Katie Charles della sua infanzia a Londra, di modelli nudi e tuniche greche.

 

Tua madre era un’attrice e tuo padre un politico. In che modo hai finito per lavorare in un campo anziché nell’altro?

Culturalmente ero divisa. Ricordo che mi portavano a teatro per vedere mia madre quando ero ancora molto piccola. Mi spaventava terribilmente. Non mi piaceva vedere gli altri reprimerla urlandole contro. Io uscivo in lacrime dal teatro. Non riuscivo a capire che quella era finzione. L’ho capito dopo. Mia madre aveva un gruppo di eclettici amici, artisti, scrittori, poeti, e uno di loro volle ritrarre il gruppo, nudo, nel nostro salotto. Fu interessante perché mia madre proveniva da una rigida famiglia vittoriana. Una modella, Molly Wilson, che aveva dei magnifici capelli rosso Tiziano, venne raffinamente ritratta con un solo panno tra le gambe.

 

E la politica?
Mio nonno era George Lansbury, il leader del Partito Laburista, e un grande pacifista. Mentre stavo crescendo, mio padre stava scrivendo un libro su di lui, e alcuni giovani di Scotland Yard stavano fuori della porta di casa. A quanto pare mio padre aveva rivelato qualche segreto di stato che aveva a che fare con i gioielli della corona russa. Pensammo tutti che andasse a finire in galera. Fu proprio come una commedia di Noël Coward.

 

Visto che sta per interpretare una medium in Blithe Spirit, ha mai avuto esperienze con la magia o lo spiritismo da bambina?
Mia madre rimase terribilmente sconvolta dalla morte di suo padre, quando avevo 5 anni. Reagì davvero male e cercò di mettersi in contatto con lui tramite sedute spiritiche. Se mi parli di spiritismo tendo a disgustarmene. So come le persone ne vengono assorbite.

 

Ricordi il primo film che hai visto?
King Kong, nel piccolo paese di Mill Hill dove abitavo. Rimasi abbagliata.

 

C’era un genere che ti piaceva particolarmente da bambina?

Oh, si! Fred Astaire e Ginger Rogers. Andavo matta per Errol Flynn. Non ero molto interessata alle attrici. Ma donne potenti che ho sempre trovato interessanti furono Bette Davis e Katharine Hepburn. Ho visto molti film inglesi: Celia Johnson e quel bellissimo film di Noël Coward Breve incontro.

 

Fu il tuo primo approccio con Coward?
Conoscevo la sua voce dalla radio e dai dischi da quando ero bambina, lui faceva parte del complesso della vita inglese.

 

Hai letto molto da ragazza?
Certamente. Nancy Drew, una ragazza detective; la leggevo con gran voracità. Quei libri mi hanno poi portato a leggere Agata Christie, la regina del mistero. Hai letto la sua autobiografia? Affascinante! Non dimenticherò mai la parte in cui scrive che da bambina si beveva una pinta di crema tutte le mattine. Una pinta! Di crema!

 

Quando hai cominciato a cantare?
Cantavo per casa come un’allodola. Avevo una voce molto alta, avrei avuto coloratura (passo virtuosistico di una melodia vocale). Aprivo semplicemente la mia bocca e cantavo, e questo è il modo in cui mi sono sempre esibita. Una canzone deve essere incorporata nel personaggio. Sarebbe troppo semplice alzarsi e cantare. Ho preso qualche lezione da una signora al Village, dove ho vissuto i primi giorni, imparando tutto ciò di cui avevamo bisogno in teatro. Credo che lavoreremo senza microfoni in Blithe Spirit. Almeno lo spero.

 

Che genere di canzoni cantavi?
C’era una famosa cantante, Gracie Fields. Se la cerchi su Google vedrai che ha un enorme seguito. Lavorava come ragazza-eroina. Cantava una canzone chiamata “Sally” che le mie amiche ed io ci divertivamo a cantare a squarciagola per casa: “Sally, Sally, / Pride of our alley / You’re more than the whole world to me.” (Sally, Sally / Orgoglio del nostro vicolo / Sei più del mondo intero per me)

 

Ho appena saputo che hai recitato in un film con Elvis! Ti ha dato qualche insegnamento musicale?
Non proprio. Era un ragazzo davvero carino allora, è sempre stato un magnifico ragazzo.

 

Hai inoltre intrapreso lezioni di danza.
Leggermente. Quando avevo circa 6 anni, mia madre portò me e mia sorella al League of Health and Beauty. Ci radunavamo in Regent’s Park e facevamo una danza greca. Indossavamo delle piccole tuniche. Ci muovevamo in cerchio con una specie di ciambella in testa per imparare la giusta postura. Sai, si è rivelato utile per Blithe Spirit, sono stata in grado di attuare alcuni movimenti grazie all’insegnamenti che ricordavo.

 

Realizzata da Katie Charles per New York Magazine

   

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