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Il pubblico di Broadway è abituato a interrompere uno spettacolo per applaudire l'entrata in scena di un famoso attore. A volte batte le mani dopo una bizzarra uscita. Ma non ricordo una volta in cui una platea è scoppiata in un applauso ogni qual volta un attore entra sul palcoscenico.
Coward non ha riscosso grande successo negli anni recenti a Broadway, e questo
Blithe Spirit, comunque incantevole, non rompe del tutto la maledizione. Strano che Blakemore - regista di grandi successi come
Copenhagen e Noises Off - non abbia messo più fasto e umorismo in questa commedia che vede come protagonista un romanziere sposato perseguitato dal fantasma della prima moglie. Invece troviamo una messinscena un po' antiquata e un grazioso set trasandato. Rupert Everett è sgargiante e si pavoneggia allegramente nella parte del contrastato marito, interpretato da Rex Harrison nel film del 1945. Simon Jones e Deborah Rush non fanno
granché come amici della coppia e l'adorabile Jayne Atkinson sembra un po' matronale nel ruolo della sua seconda moglie. Ma Christine Ebersole, la vispa sposa fantasma, fluttua maliziosamente nel suo etereo chiffon grigio (splendidi i costumi di Martin Pakledinaz) come un'ape regina che tenta di apparire una farfalla. Ogni tanto dà a Madame Arcati un segno della sua presenza, spostando qualche oggetto nell'aria. Quando la Lansbury e la Emersole sono in contatto, lo
spirito allegro risuscita.
Realizzata da Linda Winer per Newsday.com |
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