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Angela e Bea Arthur in occasione del riconoscimento artistico all'attrice da parte della Hall of Fame (9 Dicembre 2008) |
Il ricordo dell'amica Angela Lansbury:
“Bea è stata assolutamente l’antitesi dei personaggi che ha interpretato” ha detto la Lansbury. “Era sensibile, molto molto sensibile e timida. Ma riusciva a mascherare tutto con questa comica voce profonda. “Quella voce è sempre andata avanti rispetto a lei, dando alla gente un’impressione sbagliata di tenacità e di atteggiamento prepotente. Lei non era così, ma – e questo è un vero dono – sapeva come presentarsi in scena. Venne fuori e disse: Questo è ciò che sono, come io parlo. O mi prendete così o mi lasciate.”
Bea Arthur, morta l’altra settimana a 86 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, divenne un’icona televisiva, prima grazie alla feroce e divertente "Maude" e più tardi come la Dorothy del telefilm “The Golden Girls” (Cuori senza età). Ma per i fan del teatro musicale sarà sempre ricordata come Vera Charles, la diva ubriacona e impertinente di "Mame" Insieme, la Arthur e la Lansbury, interpretarono il musical vincendo un Tony Awards nel 1966. Sera dopo sera lo show s’interrompeva sul loro duetto "Bosom Buddies", inno all’amicizia scritto da Jerry Herman.
"Quella canzone fece colpo dalla prima volta che la cantammo al pubblico”, ricorda la Lansbury. “Il pubblico urlava e la cantava con noi. È stato uno dei numeri che hanno decretato il grande successo di Mame. E l’abbiamo ripresa per anni in giro per il mondo”.
Durante le repliche di Mame, Arthur, nata come Bernice Frankel a New York City, rilasciò un’intervista nella quale rivelò la sensibilità che nascondeva dietro la facciata intimidatoria. Gene Saks, suo marito all’epoca, era il regista del musical. Lavorò già con Bea Arthur in uno spettacolo e lei raccontò a un giornale nel ’66 che fu un’esperienza “terribile. Sopravvivemmo, ma dissi, mai più. Infatti volevo ritirarmi”. Dopo molte audizioni per la parte di Vera, Saks “venne da me con le lacrime agli occhi dicendomi che aveva bisogno di me”, raccontò. “Dopo che accettai, egli si dimostrò molto rigido e severo e io stavo per abbandonare prima di scoprire che riusciva a cavare da me delle cose che non avrebbe potuto tirar fuori a nessun altro senza demoralizzarlo. Ero la sua cavia , fu un banco di prova per la nostra maturità che ci fece capire che potevamo sopravvivere”. (Divorziarono nel 1978.)
La Lansbury e la Arthur, che non si erano mai incontrate prima di "Mame", diventarono grandi amiche, e quando Lucille Ball venne scelta per la versione cinematografica al posto della Lansbury, la Arthur ne fu sconvolta. “Bea realizzò quel film perchè lo dirigeva suo marito e si sentì in dovere verso di lui”, dice la Lansbury. “Ma non voleva farlo. Lo disse pubblicamente”. “Credo fosse consapevole che fu la nostra complicità sul palco a contribuire al successo del musical. Molte persone si sono cimentate nel ruolo di Mame e Vera. Ma la nostra performance originale decretò il successo dello spettacolo”.
La Arthur, che abitava a Los Angeles, era troppo fragile per sostenere il viaggio fino a New York per vedere la sua amica vestire i panni di Madame Arcati in "Blithe Spirit," una performance per la quale la Lansbury probabilmente vincerà il suo quinto Tony Award. “Avevo ricevuto un biglietto da Bea un paio di settimane fa, insieme a dei bellissimi fiori”, dice la Lansbury. “Mi ha scritto: E’ caldo qui. E’ tempo di tornare a casa”.
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