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NEW YORK. Quando Angela Lansbury ha vinto il suo quinto Tony Award poche settimane fa, era facile pensare che la giuria avesse in realtà premiato la sua lunga carriera teatrale e ricompensato così il lavoro di una vita.
Dopo tutto la signora ha 83 anni, un’età che spinge l’industria dello spettacolo, in occasione di queste manifestazioni, ad applaudire la longevità e la resistenza: nella tradizione teatrale, una volta che l’artista raggiunge una certa pietra miliare, è il momento di esibire qualche premio alla carriera, o simili. E se un premio formale – un Oscar, un Tony o un Emmy – capita per l’occasione, perché non approfittarne? E’ ciò che sostanzialmente è accaduto con Henry Fonda quando l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, con decenni di ritardo, decise di assegnargli un Oscar. Questi momenti sono preparati con cura per garantire la giusta effusione di affetto ed emozione. La Lansbury, una bellissima persona e un’artista superlativa, merita tali attenzioni. Ma lasciateci ritenere che il Tony che le è stato assegnato non sia stato solo un omaggio alla vecchiaia ma che vada meritatamente a ricompensare la sua performance nel revival di Blithe Spirit.
Si tratta, ovviamente, di un atto celebrativo alla carriera, ma ancora di più vale la pena premiare la sua esibizione – ottima anche per chi ha ancora in mente quella sensazionale di Margaret Rutherford di 67 anni fa, con cui creò il personaggio di Madame Arcati facendolo così di sua proprietà, anche dopo la morte.
La Lansbury è diventata nota principalmente per i suoi deliziosi e sinistri ritratti in film come Angoscia e Va’ e uccidi e in TV con i 12 anni della Signora in Giallo. Ma sono i suoi show teatrali che hanno dimostrato la sua spettacolare versatilità. La sadica pasticcera di Sweeney Todd e Madame Rose nel revival di Gypsy sono da annoverare tra i momenti che hanno fatto grande la storia del teatro.
Quindi sì, si può sempre celebrare un’artista ricordando i risultati conseguiti in passato. Ma adesso la vediamo nei panni di Madame Arcati, la medium bevitrice di Martini che stupisce anche se stessa quando riesce a risuscitare lo spirito della defunta moglie di Charles Condomine - un risultato che non può che condurre alla catastrofe, quando lo spettro di Elvira (Christine Ebersole) porta scompiglio nella vita del marito Charles (Rupert Everett) e della sua seconda moglie Ruth (Jayne Atkinson).
Questi sono tutti i formidabili risultati che caratterizzano facilmente il fumettistico stile delle commedie brillanti di Coward, il quale ha scritto Blithe Spirit in soli cinque giorni al fine di divertire l’esercito inglese durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ma
quando è sul palco Angela Lansbury – con una parte non molto grande
– riesce a catturare completamente la nostra attenzione. Si va al di
là della semplice presenza scenica – che ha sempre posseduto:
piuttosto è il suo genio nell’impersonificare un personaggio. La sua
Madame Arcati va ben al di sotto della superficie, anche se vi sono dei
momenti in cui lei somiglia a un letto sfatto e i suoi sgraziati
gioielli che porta attorno al collo sembrano armi da guerra.
Le delizie comiche del suo spettacolo sono numerose - il piacere nell'evocare il mondo degli spiriti, l'orgoglio ferito che mostra ogniqualvolta qualcuno parla avventatamente di lei riferendosi ai suoi “trucchi del mestiere”, l’elasticità fisica che dimostra quando dimena braccia e gambe in tutte le direzioni - ma, soprattutto, una calda, disordinata e credibile umanità, che eleva la sua arte comica a qualcosa di speciale. Ogni lode a questa splendida signora.
Realizzata da Jamie Portman per Canwest News Service |
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